Testimonianze

… L'impegno di Giuliana Traverso gravita sul vitalistico con una appassionata adesione alle alleanze e al rifiuto alla complicità. La sua fotografia è insomma l'altro continente, l'altra cultura.

dal libro "Il Diametro del Mito" - 1985 Gianna Ciao Pointer

… Per la Traverso, insomma, il rapporto fra produzione e produttori appare mediato dal racconto, dal "mito", e le sue scelte di colore dominante, a questo punto, sono una forma di critica, esattamente come la sua riduzione en plat, in piatto, vuol dire volontà di impedire una ricostruzione narrativa dell'originario contesto perché realtà degli oggetti non esiste ma solo la figura mitica, la pubblicità dove tutto è sul medesimo piano…
… L'occhio della fotografa ha puntato su questo nuovo modo di considerare i problemi e ci ha offerto un'indagine molto interessante di una situazione culturale, di politica culturale, profondamente cambiata rispetto agli anni Sessanta/Settanta.

dal libro "Il Diametro del Mito" 1985 - Arturo Carlo Quintavalle

Se l'aggettivo "fantastica" non fosse stato utilizzato per titolare questo libro, mi piacerebbe attribuirlo alla sua autrice. E non nell'accezione di favolosa, immaginaria onirica, sicuramente opportuna per descrivere le atmosfere che le sue fotografie evocano. Ma in quella più corrente di spendida, generosa, bellissima.
Giuliana Traverso, fantastica. La più conosciuta (perché più brava) fotografa italiana… All'editore spettava soltanto un ringraziamento ufficiale alla fantastica Giuliana. Non solo per averci dato il suo primo libro su Genova.

dal libro "Genova Fantastica" 1996 - Gian Marco Tormena - Editore

… Istintivo, alchemico, casalingo, un po' stregonesco (molto femminile, quindi,) è l'approccio di Giuliana Traverso al lato tecnico della fotografia. Dimensione che, come docente, tiene accuratamente a margine dei suoi corsi e, come fotografa, pratica invece in un suo modo indiretto e sempre personale.

da "Arte 2" dic 1999 - Serena Comelato

… Mitiche, potenti, austere, ridondanti, stanche, violente, insinuanti, appassionate, sfuggenti: le impressioni che il grande virtuosismo di Giuliana Traverso evoca in queste immagini interpellano in primis lo sguardo, né poteva essere altrimenti Ma immediatamente dopo - attraverso un'armoniosa sinestesia attivata da allusioni e ricordi - scavano nei depositi della memoria restituirci, in un eccitato crescendo emozionale, l'intero universo delle sensazioni. Entrando nel quadro, avvertiamo allora non solo le fragranze e i profumi ma il suono e il silenzio, il gelo e la vampa, il miele e l'aceto, il velluto e la pietra.

Per Imago Lucis - Porto 11 nov - 6 dic 1995 - Lanfranco Colombo

Nella impietosa impassibilità dell'obiettivo della camera, c'è un attimo di casuale verità. Un attimo e non un altro, capace di denudare e "confermare" gli intrichi più segreti del soggetto.
Quell'attimo, e non un altro, che sarà in grado di produrre un'immagine ignota a sè stessa e ignota al soggetto di cui è una impropria specularità … Anche questo ho pensato subendo l'obiettivo guidato da G.T. , mentre ispezionava … sondando i crepacci più profondi, lo svelamento dei segreti celati dietro "alla faccia di tutti i giorni"

da "Il Gesto Discreto" "Per un ritratto" 1998 Giuseppe Marcenaro

Giuliana Traverso … ha scoperto Genova … Tecniche nuove ed esperienza antica hanno fatto il resto. Da questi colori trascinati dalle magie della Traverso, nasce questa Genova fantastica, incredibile, misteriosa, imprendibile.

dalla mostra e libro "Genova Fantastica" - Anna Pisani Il Secolo XIX - 5 febbraio 1997

… alle testimonianze di insigni artisti che hanno contribuito all'abbellimento del teatro, al momento della riedificazione, l'obiettivo di Giuliana Traverso documenta e "interpreta", attraverso un serrato e magico "work in progress" la preparazione del prodotto musicale fino all'andata in scena.
Siamo grati all'Autrice per averci dato l'opportunità di alzare il sipario e mostrare al pubblico l'affascinante mondo che si muove dietro le quinte del Teatro dell'Opera Genovese (Carlo Felice).

da "Si alza il sipario" - il Sovrintendente Francesco Ernani

… Questa mostra è nata nella convinzione che (anche) la fotografia ha contribuito a far emergere dal silenzio uno sguardo negato arricchendo le voci di una "Waltenschang" (visione del mondo, punto di vista, interpretazione) femminile.
Perché in fondo, di questo si tratta: non di fotografia al femminile ma di una vera e propria "tradizione femminile del vedere". In altre parole: non crediamo ad una "composizione" o ad una "tecnica al femminile", ma ad un "atteggiamento interiore" che la precede. Una specie di "retrosguardo", serbatoio (sensibile) di invenzioni - sentimenti - impressioni che premono verso un linguaggio dopo secoli di silenzio.

Lo Sguardo Sensibile - Pavia, S. Maria Gualtieri 8 - 16 marzo 1997 - Enrico Prada

… Calligrafismo? Prove d'artista? Non indago le motivazioni, anche per una questione di rispetto. Debussy, Mussorgski, Chagall? E' il mio personale universo che è stato rimosso da queste immagini. Che mi porto via. E non è poco sentirsi, dopo averle osservate, un po' meno povero di prima.

da Giuliana Traverso - Viraggi - Divo Gori

… Dalle fotografie, scarne ed essenziali, affiora, frutto di intuizione e realizzazione fotografica compiutamente espresse, senza nulla lasciare al caso od all'improvvisazione, il carattere dei personaggi descritti, la loro essenza umana … Giuliana è fotografa che nasconde, sotto la delicatezza del carattere e la fragilità femminile, decisa personalità e cosciente visione delle cose, aiutata in questo anche da occhio abituato a rifiutare l'inganno della facile superficialità perché costantemente occupata in acuta indagine.

da "Oltre la Tela" - Giuseppe Goffis

… Giuliana Traverso, nello scattare una fotografia, compie sempre anche un atto mentale, nel senso che agisce in funzione di un'idea conscia od inconscia. Le sue sono immagini che portano l'energia del segno forte, capaci di scuotere il lettore con la graffiante rivelazione di una possibile verità interiore delle cose. Un mondo di sentimenti non sempre comodo, che al primo sguardo può apparire spregiudicato per la sua capacità di svelare. Nell'eccellenza del risultato espressivo delle fotografie, troviamo le ragioni per rapportarci alle sue provocazioni.

"Il Coraggio della visione" - Silvano Bicocchi

… Questa bella signora con vestiti di classe, dai modi raffinati e dalla voce bassa, senza un capello fuori posto, mi intimoriva, mi sembrava una maestra fredda e severa. Poi ha cominciato a parlare di fotografia, della magia che la luce crea se uno impara a guardare. Ecco, era trasformata. Viva, luminosa, piena di passione, capace di incantarti mentre ti insegnava.

Silvia Ambrosi - Fotogiornalista e ex allieva "Donna Fotografa".

… Traverso è fotografa, non fa fotografia. Usa una tecnica e un linguaggio con appropriatezza e senza complesso di fascinazione, senza virtuosismi artigianali, esattamente come scriverebbe fosse nata scrittrice.
… Ecco, mi piace pensare alle foto di Traverso come a quelle di un'autrice che non fa saggistica fotografica, ma racconto: Per questo più difficile da definire, più impegnativa da guardare ma quanto, alla resa dei conti, più vera, e viva.

da "Verso Giuliana Traverso - le sue immagini percorrendo il mondo" - Flaminio Gualdoni

Una donna veramente molto particolare. Una riservata osservatrice di anime. Elegantemente serena, apparentemente fragile, tradita da un carisma naturale che veicola all'esterno, in maniera inevitabile, la sua forza interiore e la sua rispettosa ma ferma determinazione.

Federica De Micheli

...Oggi Giuliana Traverso, che si definisce "giornalista del visuale" continua a far sì che fotografia la "chiami". Solo così, dopo avere avvertito una sorta di attrazione fra lei e gli scenari solitari, i segnali di piccole e grandi tragedie umane, i riflessi fugaci che si rincorrono sulle vetrine delle metropoli svelando realtà nascoste, "scatta un amore..."

Alessandra Quattordio - AD

Giuliana Traverso mi era nota già in un'epoca in cui la fotografia non era di moda.
Anzi, la prima impressione fu di sorpresa: una donna capace di imporsi all'attenzione della gente in una professione molto maschile. È sufficiente un'occhiata alla storia della fotografia per cogliere un dato ineluttabile: prevalgono i maschi. Il fatto che la scuola da lei ideata si chiami "Donna Fotografa" conferma la mia teoria. Se Giuliana Traverso ha scelto di insegnare alle donne, vuol dire che nella sua predilezione per l'universo femminile c'è qualcosa di psicologico, di misterioso e persino politico.

Arnaldo Bagnasco - Presidente Palazzo Ducale di Genova

ultimo aggiornamento ott-2004